Le novità musicali New Age di ottobre
Giampiero Cara - domenica 14 ottobre 2001

'Anaw and the voice of Giada de Gioia
"I ritmi di Giada"
Ludi Sounds

Strumenti a percussione provenienti da antiche culture orientali, strumenti a corda africani e una voce femminile vibrante e malinconicamente sensuale sono i protagonisti di questa suggestiva incisione che accarezza l'ascoltatore come un delicato ma profondo massaggio terapeutico. In effetti, la musica di questo CD, sempre delicata e mai ossessiva anche se dominata dalle percussioni, non vuol essere ascoltata soltanto con le orecchie, ma con tutto il corpo, poiché favorisce un rilassamento psicofisico profondo. Inoltre, mira ad attivare ed a riequilibrare le energie del 1° e 2° chakra per stimolare la creatività attraverso il risveglio dell'eros e della vitalità. A tale scopo, il libretto all'interno del CD contiene, oltre a interessanti spiegazioni sulla musica e sui chakra, dettagliati consigli per ascoltarlo, come dicevamo, non soltanto con le orecchie ma con i ricettori acustici sparsi su tutto il corpo, anche attraverso dei semplici esercizi. Il tutto contribuisce a creare un'esperienza davvero coinvolgente e piacevolmente benefica.





 XVII Rassegna della canzone milanese

Continua  l'impegno di Radio Meneghina per il mantenimento e lo sviluppo delle tradizioni
della canzone dialettale milanese e italiana su Milano.
Tra i motivi di questa raccolta, ci sono alcune particolarità, un gospel interpretato da una
compagnia di prosa, quella che porta il nome di Carletto Colombo; una canzone proposta
da un'intera famiglia, padre, madre e figlia.
Un impegno, questo di Radio Meneghina che è un'omaggio alla cultura e alla città di Milano
Tullio Barbato






                                                                                                                      

                                           Gospellin'Jazz
                                        (note di copertina)

                                                                                                                                                         
         Se un botanico si mettesse a studiare l'immenso albero del jazz, 
         germogliato dal nero seme africano gettato in terra americana  e
         la cui ombra ormai rinfresca l'intero mondo musicale, potrebbe
         anche impazzire. Tuttavia all'origine della musica  improvvisata
         per eccellenza vi è una tragedia: la deportazione, lo schiavismo
         la disperazione, ma pure la consolazione, il riscatto e l'anelito di
         libertà, l'orgoglio d'identità e il sincretismo culturale, il confronto
         e l'interazione fra popoli di diversa estrazione, ma analoga
         sensibilità, Lo spiritual, nato anch'esso da un'imposizione e assurto
          a forma d'arte di straordinario impatto emotivo, viene quì rivisitato
         e combinato con quegli stessi elementi a cui ha contribuito a dare
          origine. Ma non considerateli standard jazz: lo slancio di Down
          By The Riverside, la solennità di Amazing Grace, l'estasi  di In The
          Garden non sono mere palestre per improvvisatori logorroici.
          Il "Gospellin'Jazz" di Giada de Gioia, Paolo Alderighi e Riccardo
          Vigoré, pur nella modernità del linguaggio, vuole conservare
          quello spirito originario fatto di sentimenti comuni e condivisi
          dall'intera umanità.

                                                                            Giulio Cancelliere   

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